Il catalogo restituisce l'unitarietà del contesto archeologico relativo alle proprietà imperiali dell'Esquilino, che furono documentate inizialmente da R. Lanciani sul finire del XIX secolo all'Esquilino durante i lavori di urbanizzazione per il nuovo quartiere e poi frettolosamente rinterrate o distrutte per l'urgenza dei lavori edilizi.
Attraverso l'esame dei documenti di archivio, delle fonti letterarie e dei materiali archeologici conservati nei depositi della Sovraintendenza Comunale di Roma viene ricostruita l'immagine della lussuosa residenza voluta dall'imperatore Caligola, che occupava le precedenti proprietà del console L. Elio Lamia e si articolava scenograficamente con padiglioni e terrazze modellati nel rispetto della conformazione naturale dei luoghi, secondo un modello architettonico e culturale mutuato a Roma dalle sfarzose residenze dei sovrani ellenistici (Oberdan Menghi).