Paolo Alberto Cattaneo ha quasi trentatré anni e vive apaticamente fumando una canna dietro l’altra nel suo bilocale invaso di formiche e cartoni di pizza da asporto. Almeno fino a quando una strana proposta lavorativa, da parte di un suo aristocratico omonimo allergico all’etichetta, non gli aprirà le porte di un mondo di cui aveva solo vagamente ipotizzato l’esistenza nei suoi deliri più complottistici: un’aristocratica società segreta che manipola il vivere quotidiano di un’intera nazione interessata soltanto al ripescaggio della propria Nazionale ai mondiali di calcio.